1 February 2018

“ROBO-FABIO, SE I CLIENTI TI CHIEDONO DEI SURGELATI NON PUOI RISPONDERE CHE SONO NEL CONGELATORE!”

Cos’è andato storto con Fabio? Si poteva fare qualcosa per migliorare le sue performance? Ma soprattutto, obbediva alle 3 leggi della robotica del dottor Lanning?

Per tutti i fan di Will Smith: questa volta non ci sarà nessun film su un’imminente invasione di robot intenzionati a rimpiazzare gli esseri umani con la loro super intelligenza. Anzi, grazie alle performance di Fabio possiamo tirare tutti un sospiro di sollievo e rallegrarci del fatto che non verremo sostituiti così presto!

 

Qual è la storia di Fabio?

Fabio è un robot a cui la Heriot-Watt University è riuscita a trovare un lavoro a tempo determinato alla “Margiotta Food & Wine”, un supermercato di Edimburgo. Per due settimane questo nuovo Addetto Vendita avrebbe dovuto accogliere i Clienti e fornire loro informazioni utili per migliorare il tempo di permanenza nel punto vendita. L’esperienza non è stata positiva e i datori di lavoro si sono visti costretti a licenziare il nuovo aiutante. In sostanza, Fabio è il primo robot della storia a essere stato licenziato.

 

I primi giorni di onboarding

Proviamo a metterci nei panni di Fabio. Appena uscito dalla scatola è stato catapultato nei corridoi dei reparti del supermercato a supportare questi strani individui con tutte quelle domande “dov’è il vino?”, “dov’è il pane?”, “…e il latte?”. Non essendo stato ben programmato il robot non è stato in grado di rispondere con informazioni veramente utili e specifiche quindi indirizzava banalmente i Clienti al reparto alcolici, al reparto prodotti da forno e ai frigoriferi. Inoltre, la confusione e i rumori di fondo all’interno del supermercato non consentivano al robot di capire chiaramente le richieste dei Clienti. Un lavoro complesso in un luogo inadatto!  Fabio è diventato in brevissimo tempo più utile come curiosità attira-selfie che come Addetto Vendita.

Nel linguaggio umano, come si traduce la carente programmazione di Fabio? Non è stato fatto un buon onboarding! Se effettivamente il ruolo del neoassunto era chiaro fin da subito, non è stata però implementata una corretta impostazione delle dinamiche lavorative. Non sono state fornite a Fabio tutte le informazioni necessarie affinché fosse in grado di portare a termine il suo compito nel migliore dei modi.

 

La seconda chance

Visto il pessimo risultato ottenuto dal nuovo assunto, i titolari hanno pensato che sarebbe stato molto meglio evitare che Fabio scorrazzasse in giro per i corridoi a intimorire i Clienti. Hanno deciso quindi di metterlo in un angolo del supermercato affidandogli il compito di convincere i Clienti di passaggio ad assaggiare del cibo. È vero che gli obiettivi per i neoassunti (e non solo per loro) devono essere sfidanti… ma devono essere anche raggiungibili!

Fabio è stato costretto a competere con l’essere più intelligente della Terra in campo di sicuro non semplice: la vendita e la persuasione. Quando in quindici minuti non ha convinto quindici Clienti come i suoi colleghi umani, ma solo due, il suo destino era segnato. Fabio è stato irrimediabilmente licenziato.

 

È tutta colpa di Fabio?

Evidentemente no! Fabio è una versione personalizzata dell’androide Pepper prodotto dalla giapponese SoftBank che si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. La programmazione non perfetta e i problemi legati alla cattiva comprensione delle domande dei Clienti hanno segnato il destino del robot. A questo si aggiunge il fatto che gli esseri umani non si sono dimostrati aperti verso questa nuova tecnologia e non si sono lasciati incuriosire dal nuovo Addetto.

Al contrario, nel paese dove questi robot vengono prodotti hanno avuto un discreto successo. La tecnologia a bordo è molto più avanzata e questo consente loro di svolgere efficientemente molte più funzioni, al punto che i giapponesi per alcune richieste li preferiscono all’interazione umana.

 

Possiamo dormire sonni tranquilli!

Se vi siete allarmati perché avete pensato che il vostro lavoro nel prossimo futuro potrebbe essere fatto da un robot, rilassatevi! Quanto accaduto in Scozia è la conferma del fatto che bisogna ancora lavorare sul miglioramento dei rapporti uomo-macchina nell’ambito del Retail. In più, bisogna essere coscienti del fatto che quando arriveranno i robot in negozio (perché prima o poi arriveranno) bisognerà essere pronti al cambiamento.

Per il momento quindi il nostro Will Smith si può dedicare a produzioni cinematografiche di tutt’altro genere… l’uscita nelle sale di Bad Boys 3 è nell’aria!!