Desideriamo mettere subito le mani avanti: i film e la serie televisiva proposti non solo svelano grandi lezioni ma hanno anche un elevato contenuto ironico! 😉

Ecco allora come questi film concentrano l’attenzione – sicuramente analizzando casi estremi – sulla gestione della clientela e del negozio nel settore Retail.

 

Clerks (1994) di Kevin Smith

Il film d’esordio del giovane regista americano Kevin Smith è forse il più citato quando si parla di Store Assistant e Servizio.

Ci teniamo a dirlo: i contenuti e il linguaggio utilizzati sono a dir poco “coloriti”.

Girato con un budget quasi ridicolo, il film racconta la giornata tipo di due commessi rispettivamente di un piccolo supermarket e di un videonoleggio statunitensi.

È molto interessante la caratterizzazione delle varie tipologie di clienti che i due devono servire e gli stereotipi che ne emergono: c’è il cliente che chiede informazioni nonostante tutti i dettagli siano ben esposti, quello che fa richieste assurde e impossibili da soddisfare, il cliente che si lamenta per ogni cosa e perfino quello che cerca il prodotto con la data di scadenza più lontana.

Come si intravvede in questo spezzone, sicuramente, il merito di Clerks è quello di mostrarci tutto quello che chi gestisce un negozio NON deve fare. I due protagonisti, che sono molto amici e i cui rispettivi negozi sono adiacenti, nell’arco di una stessa giornata arrivano a: chiudere in orario di apertura per organizzare una partita di hockey sul tetto dello stabile, chiudere nuovamente per partecipare a un funerale, vendere un pacchetto di sigarette a una bambina, lasciar morire un anziano nel bagno del supermarket dimenticandosi della sua presenza, lasciare la cassa incustodita con un cartello che indica di lasciare i soldi dei prodotti acquistati sul bancone.

Insomma, non ci sentiamo nemmeno di commentare l’erroneità di queste assurde azioni ma certamente possiamo valutare da una nuova prospettiva i casi limite per capire come gestire i clienti più difficili e le situazioni più delicate.

 

Alta Fedeltà (2000) di Stephen Frears 

Tratto dall’omonimo romanzo di Nick Hornby, Alta fedeltà vede protagonisti Rob Gordon e il suo negozio di dischi a Chicago. Nonostante la trama ruoti attorno alla complicata situazione sentimentale di Rob, molte scene si svolgono all’interno del negozio e ci danno una chiara idea di quale sia la superiorità e lo snobismo musicale con cui Rob e i suoi due assistenti Dick e Barry trattano gli appassionati di musica. Ma se è vero che in un paio di occasioni ci danno un saggio di fallimentare approccio con i clienti, in due occasioni mettono in pratica con successo alcune vincenti tecniche di vendita: Barry intuisce con grande acume il potere del cross-selling mettendo a segno una vendita fuori dall’ordinario con un cliente con cui stava semplicemente discutendo della qualità della produzione musicale di un particolare gruppo; mentre Rob, sicuro della sua conoscenza dei gusti della gente, scommette con Dick che riuscirà a vendere al volo 5 copie di un disco lanciandolo nell’impianto audio del negozio e suscitando subito l’attenzione dei clienti presenti.

 

Black Books (2000-2004) di Dylan Moran 

https://youtu.be/ZkaIezHG3XE?t=28s

 

Bernard Black, il proprietario e gestore della piccola libreria Black Books nel centralissimo quartiere di Bloomsbury a Londra, è un altro modello da evitare a meno che il vostro obiettivo non sia il fallimento del punto vendita. 😉

I 3 minuti iniziali del primo episodio danno già una scrupolosa panoramica di quello che la serie può offrire e soprattutto della cortesia e della disponibilità che Bernard Black riserva ai suoi clienti. Black è un misantropo infastidito da ogni singolo cliente che entra nella sua libreria e, nonostante la sua passione per la letteratura, ogni interazione con il pubblico è per lui motivo di disagio. Come i protagonisti di Clerks anche Black chiude il negozio a piacimento e si disinteressa completamente degli avventori della sua libreria. Nella seconda scena proposta qui sopra, però, Black dimostra una spiccata capacità di capire le esigenze dei clienti riuscendo, sicuramente in modo provocatorio, a leggere i desideri di una coppia di lettori; ma è un episodio isolato, Bernard Black non è di certo il negoziante che sa ascoltare i suoi clienti e, anzi, arriva perfino a lamentarsi quando in una giornata decisamente proficua la gran parte dei libri esposti vengono venduti perché questo significa dover effettuare un nuovo ordine al fornitore…

 

Siamo certi che i film proposti abbiano solleticato la vostra curiosità e ve ne consigliamo la visione quanto meno per poter sorridere di molte situazioni che, nella loro stravaganza, hanno comunque il merito di indicarci quale approccio è sicuramente da evitare!