Scelta piattaforme formative - Restart from microlearning

Guida alla scelta delle piattaforme formative

Una panoramica aggiornata sulle caratteristiche, i requisiti minimi e le domande da porsi per identificare la piattaforma formativa (LMS) più adatta.

Articolo pubblicato il 5 luglio 2018; ultimo aggiornamento: 13 maggio 2020

Negli ultimi mesi, molte aziende si sono ritrovate per la prima volta a orientarsi tra le diverse piattaforme formative disponibili sul mercato, spinte dal passaggio alla formazione online legato al lockdown. In un articolo del 2018 avevamo offerto alcuni spunti per guidare i nostri lettori nell’identificare la piattaforma più adatta alle loro esigenze; date le circostanze, abbiamo deciso di aggiornarne i contenuti alla luce delle nostre esperienze dirette e delle ricerche più recenti. 

In questo articolo elenchiamo i punti principali da valutare nella scelta della piattaforma, dai requisiti minimi alle domande da porsi. Se vi siete persi il webinar “Restart from Microlearning”, organizzato in collaborazione con i nostri amici di Laborplay, questa è un’ottima occasione per recuperare!

Da sistemi di gestione a creazione di esperienze

Al momento, il panorama delle piattaforme formative sta attraversando un vero e proprio cambio di prospettiva: da una formazione standardizzata, con contenuti imposti dall’alto e percorsi a senso unico (corso > esercitazione > quiz), oggi le piattaforme formative si stanno aprendo sempre di più alle dinamiche della User Experience, alla personalizzazione e alla co-creazione. 

In altre parole, stiamo assistendo al passaggio da Learning Management System (LMS) a Learning Experience Platform (LXP).

Ieri (LMS) Oggi (LXP)
Percorso Univoco e imposto dall’azienda Autonomo e modulare
Contenuti Dettati dalla compliance Personalizzati, rilevanti e orientati alla crescita
Modalità Standard Incentrata sulla User Experience
Obiettivo Acquisizione di conoscenze Applicazione di competenze
Ambiente Classi e task da completare Interazione e Social Learning

Anche la società di consulenza Deloitte, nel rapporto Learning as a platform: Redefining how learning delivers value to the business, sottolinea l’esigenza di offrire ai collaboratori un’esperienza formativa consumer-grade, cioè al pari di quella offerta ai clienti di un negozio, ed evidenzia l’importanza dell’Informational Empowerment:

“Employees expect to have ready access to relevant information or to the people who can provide it, with minimal restrictions. An effective learning platform fulfills these expectations by supporting multidirectional information flow. This includes visibility into performance data, access to relevant content (both public and proprietary), connections to colleagues and subject-matter experts, and embedded feedback loops to drive continuous improvement.”

In altre parole, i partecipanti alla formazione non sono più utenti passivi, che ricevono un task univoco da svolgere entro una determinata scadenza, ma si aspettano sempre di più di essere coinvolti in un’esperienza dinamica e collaborativa. Non è un caso che il termine Social Learning, che deriva dalla teoria dell’apprendimento sociale, sia entrato a far parte a pieno diritto del linguaggio della formazione (vedi il Mini glossario in fondo alla pagina).

Piattaforme formative: i requisiti minimi

Oggi le piattaforme prevedono un’ampia scelta di integrazioni, moduli aggiuntivi e app che permettono di personalizzare l’esperienza degli utenti. Ma quali sono gli elementi irrinunciabili?

Tracciabilità

La piattaforma deve consentire ai gestori di monitorare ogni movimento dell’utente, non solo per verificare l’effettiva esecuzione dei task, ma anche e soprattutto per cogliere tendenze e dinamiche condivise.

Mobile friendly

Una formazione sempre più “micro-modulare” dev’essere trasmissibile sui dispositivi mobili, specialmente smartphone.

Gamification

La piattaforma deve permettere di creare un’esperienza interattiva e coinvolgente per l’utente attraverso game, punteggi, classifiche e badge.

User experience

Sia per l’utente sia per gli Admin, la piattaforma deve essere immediata, di facile orientamento e utilizzo.

Reportistica

La piattaforma deve permettere ai referenti di rete e di sede di monitorare gli andamenti della formazione tramite report o infografiche facili da creare, consultare ed esportare.

Integrazione

È sempre più importante che la piattaforma si integri in modo immediato e intuitivo con sistemi, software o applicazioni esterne già in uso.

Come scegliere la piattaforma formativa

Come sempre, nella scelta di uno strumento comunicativo, il primo passo è la definizione degli obiettivi e dell’audience. In quest’ultimo caso, oltre all’esperienza vissuta da chi riceve la formazione, non dobbiamo dimenticarci di chi la gestisce. Ecco alcune domande da cui possiamo partire per valutare le caratteristiche per noi importanti in una piattaforma:

Quali obiettivi vogliamo raggiungere con il training digitale?

  • Quali KPI intendiamo migliorare attraverso la formazione?
  • Quali task devono essere in grado di svolgere i partecipanti dopo il training?
  • Quali nuovi comportamenti dovranno essere messi in atto in azienda come conseguenza della formazione? Come influiranno sulle performance?

Conosciamo la nostra audience?

  • Quanti sono i destinatari della formazione?
  • Qual è la loro età media?
  • Qual è il loro livello di digitalizzazione?
  • Dove, come e quando accederanno alla piattaforma?
  • Quali sono i diversi livelli di partenza?
  • Quante persone accederanno alla formazione? Che rapporto intercorre tra loro?
  • Sono previsti learning path personalizzati?
  • Cosa li motiva?
  • Cosa li coinvolge?

Che tipo di esperienza vogliamo offrire agli utenti e ai gestori della piattaforma?

  • Come avviene la registrazione degli utenti?
  • Chi si occuperà della gestione della piattaforma?
  • Chi dovrà analizzare la reportistica?
  • I report devono essere personalizzabili?
  • Quali strumenti di gamification intendiamo usare?
  • La piattaforma deve integrarsi con altri software (es. webinar)?
  • Vogliamo gestire anche eventi in presenza con l’LMS?
  • Vogliamo uno strumento che sia anche di Social Learning?

Le piattaforme formative che ci piacciono di più

Le piattaforme formative che ci piacciono di più

Docebo

Pro

  • Piattaforma completa ricca di funzionalità, personalizzabile e altamente integrabile con altre soluzioni aziendali (HCM, CRM, SSO, ecc.)
  • Social Learning altamente integrato, che permette agli utenti di apprendere nel flusso di lavoro oltre a creare un luogo in cui porre domande agli esperti dell’azienda e ricevere risposte
  • Virtual Coach basato sull’AI, che risponde immediatamente alle domande degli utenti, suggerisce contenuti e fornisce promemoria sui progressi compiuti

Contro

  • È progettato per gestire un alto volume di utenti e contenuti; non adatto ai piccoli progetti
  • Per esprimere al meglio le sue potenzialità richiede una persona interna dedicata alla gestione del back-end

A chi lo consigliamo

  • Grandi aziende (1.000-10.000 utenti) in cerca di una soluzione completa per tutti i progetti formativi

TalentLSM

Pro

  • La semplicità di utilizzo sia per gli admin che per gli utenti è il punto forte di questo LMS. L’interfaccia è semplice e molto intuitiva
  • È molto espandibile grazie alle integrazioni native a molti servizi (Salesfoece, BambooHR, SSO, ecc.)
  • È semplice automatizzare molti task, come la gestione delle notifiche e degli automatismi relativi a corsi e utenti

Contro

  • Rispetto alle soluzioni più complesse manca di alcune funzionalità sempre più ricercate nelle LXP (Skill Gap, Social Learning, AI)
  • È meno personalizzabile esteticamente rispetto ad altre soluzioni; le modifiche più avanzate al tema richiedono l’utilizzo di CSS e Javascript

A chi lo consigliamo

  • Aziende di tutte le dimensioni che si approcciano alla formazione digitale per la prima volta e vogliono implementare un LMS velocemente e in autonomia
  • Scuole e associazioni

eFront

Pro

  • Sfrutta l’interfaccia dal fratello minore (TalentLMS) e aggiunge le funzionalità e sistemi di sicurezza adatti anche alle più grandi corporate, senza rinunciare alla semplicità di utilizzo
  • Ricco di funzionalità e altamente integrabile con altre soluzioni aziendali (HCM, CRM, SSO, ecc.)

Contro

  • Le personalizzazioni più complesse richiedono un investimento di tempo e costi da considerare
  • Il modulo di gamification non offre un valore aggiunto rispetto a TalentLMS

A chi lo consigliamo

  • Aziende medie e grandi (1.000-10.000+ utenti) in cerca di una soluzione completa per tutti i progetti formativi

LearnDash

Pro

  • È un plugin per WordPress, facilmente configurabile da chi conosce già la piattaforma
  • Interfaccia utente intuitiva e molto simile alla navigazione di un normale sito internet
  • Facilmente integrabile con decine di altri plugin per WordPress e personalizzabile nell’aspetto grazie ai temi

Contro

  • Rispetto alle soluzioni più complesse manca di alcune funzionalità sempre più ricercate negli LXP (Skill Gap, Social Learning, AI)
  • L’implementazione iniziale richiede tempo; non è una soluzione attuabile velocemente

A chi lo consigliamo

  • Aziende piccole (100 – 1.000 utenti)
  • Scuole e associazioni

EdApp

Pro

  • Grazie all’Authoring Tool proprietario incluso è possibile creare contenuti mobile-friendly e altamente interattivi in modo semplice e intuitivo
  • Il motore di gamification è altamente personalizzabile e vario
  • La loro AI traduce automaticamente i corsi caricati in 100 lingue (video incorporati esclusi)

Contro

  • Non è possibile integrare corsi creati in precedenza con altri Authoring Tool. Per questo bisognerebbe integrare EdApp con un altro LMS

A chi lo consigliamo

  • Medie e grandi aziende (1.000-10.000+ utenti) in cerca di creare un piano di formazione mobile first e altamente basato sulla gamification e l’interattività

Mini glossario delle piattaforme formative

LMS: Learning Management System. Piattaforma appositamente ideata per erogare e gestire corsi in modalità e-learning.

LXP: Learning Experience Platform. Piattaforma per l’apprendimento progettata per offrire esperienze personalizzate, unendo contenuti provenienti da fonti diverse e trasmettendoli attraverso vari digital touchpoint, dalle applicazioni desktop alle app, ecc.

Content Library: un database online di contenuti formativi, accessibili singolarmente o come parte di un intero (per)corso.

Gamification: l’applicazione delle dinamiche di gioco e videogioco in un contesto non ludico, come la formazione (ne abbiamo parlato in questo articolo)

Social Learning: dinamica di apprendimento che fa leva sulle interazioni informali tra partecipanti per migliorare i risultati, usando strumenti che facilitano la collaborazione (chat, videoconferenze, piattaforme social).

Fai la scelta giusta

Scegliere la piattaforma formativa è fondamentale per garantire i risultati migliori e ottimizzare il proprio investimento. Smile to Move può supportarti in questa fase delicata, ascoltando le necessità specifiche della tua azienda e guidandoti nella scelta dello strumento ideale per potenziare le performance, anche a distanza.
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